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Il motocarro più famoso del Mondo ha aiutato, dal 1948 in poi, un'Italia che si stava risollevando dalla Guerra.
La carenza di mezzi per il trasporto era così evidente che la Piaggio decise di inventare e costruire un veicolo che fosse qualcosa di più di uno scooter ma ad un costo più contenuto rispetto a quello dell'automobile.
L'Ape continua ad aiutare le persone nei trasporti; anche se non è facile trovare dei raduni dedicati a questo veicolo, sono in tanti gli Apisti che, ogni giorno, lo impiegano per il loro lavoro. E tanti sono gli appassionati che vanno alla ricerca di veicoli Ape storici da restaurare, così come ha fatto il Consigliere per il Settore Storico del Vespa Club Pisa, Claudio Lelli.
L'Ape in questione, modello AC4T del 1962, è stato ritrovato attraverso un collega di lavoro del Sig. Lelli che lo teneva in una capanna, carico di cassette per la frutta, ormai fermo dal 1970. Il proprietario ha mostrato l'Ape a Claudio che, già proprietario di altri modelli del motocarro Piaggio, ha deciso che doveva essere riportato al suo originale splendore.
Così in un tempo modesto per quello che può essere il restauro di un veicolo del genere, soprattutto per il ripristino di alcuni punti della carrozzeria consumati dalla ruggine (il fondo della cabina completamente da sostituire e alcune zone del cassone) e la ricerca di alcuni pezzi meccanici, Claudio in persona ha eseguito la verniciatura dei pezzi, compresi le saldature e lo smontaggio e il rimontaggio completo del motore. Nonostante alcune difficoltà incontrate, alcune dovute a difetti di progetto che sono stati poi corretti con le versioni D e MP, l'Ape è tornato ad essere nuovo come se fosse uscito dalla fabbrica.
Complimenti a Claudio per aver riportato alla luce un ulteriore pezzo di storia motoristica italiana, che altrimenti sarebbe stato reso irrecuperabile dal tempo.



